mercoledì 30 maggio 2012

Abbecedario

A come ARATURA
B come BLOCCO
C come CANCELLARE
D come DISBOSCAMENTO
E come ESTRAZIONE
F come FORZA
G come GENOCIDIO
H come HARDWARE
I come INCENDIO
L come LAVAGGIO
M come MEMORIA
N come NODULO
O come OPERAZIONE
P come PALA
Q come QUARZO (plastico)
R come RIFIUTI
S come SABBIATURA
T come TOSARE
U come URANIO
V come VIRUS
Z come ZAPPA

I brevetti

Oggigiorno ogni ingenium utilizzato per rimuovere una determinata cosa viene sottoposto a brevetto.
Qui di seguito sono riportati tre brevetti, di diverse epoche, riguardanti tre diverse "macchine" per la rimozione di cose specifiche.

XIX Secolo:

ARATRO

Metà del '900:

RUSPA

Ai giorni d'oggi:

ANTIVIRUS

mercoledì 16 maggio 2012

Sfogliando "Storia delle macchine"

Come già detto il verbo rimuovere significa principalmente muovere una determinata cosa per ben due volte. Se si vuole intendere il "movimento" come un'azione di innalzamento si può benissimo discutere riguardo all'innalzare.

Un'affascinante opera di "rimozione" (ovvero di doppio innalzamento) fu quella eseguita da Domenico Fontana tra il 1585 e il 1586 in piazza San Pietro a Roma. Egli riuscì nell'intento di spostare il famoso Obelisco Vaticano, giacente tutt'oggi nel medesimo luogo, tramite il meccanismo a "castello", meccanismo molto complesso che sfrutta a pieno l'intero repertorio ingegneristico dell'epoca.


Si parla di doppio innalzamento dal momento che l'obelisco fu spostato dalla precedente collocazione (a fianco dell'antica basilica di San Pietro) per essere posto al centro della piazza dello Stato Vaticano tramite l'innalzamento ripetuto del "castello". Dapprima questi fu innalzato per disporre a terra l'obelisco, una volta riusciti nell'impresa il "castello" venne smontato e poi riposizionato nel centro della piazza per porre definitivamente l'obelisco nel sito attuale.


sabato 21 aprile 2012

Rimuover gl'impedimenti

Così come Don Abbondio disse a Renzo ne "I Promessi Sposi": "sapete voi quanti sian gl'impedimenti dirimenti?" per non far celebrare le nozze del giovane lombardo con l'amata Lucia; allo stesso modo, di impedimenti, Arnolfo di Cambio ne lasciò assai al Brunelleschi per il progetto della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze.
Infatti il vero problema era proprio quello di rimuovere gl'impedimenti, dovuti al progetto della cupola di enormi dimensioni.
Ecco qui di seguito un breve filmato che già aveva attirato la mia attenzione un paio di anni fa, che spiega in maniera breve e concisa le semplici ma argutissime tecniche studiate dal Brunelleschi per poter edificare la cupola.


Come visto dal video, la cosa più geniale che possa aver fatto Filippo Brunelleschi è stata quella di costruire un'intera cupola, in aggiunta la più grande in assoluto, senza l'utilizzo di centine. Pazzesco.

martedì 10 aprile 2012

Rimuovere & narrazioni

1) Nelle fiabe
In ogni fiaba ove vi è la presenza di una principessa (la bella addormentata le bosco, biancaneve e i sette nani, Cenerentola, ecc.) l'obbiettivo principale del cattivo in questione è quello di eliminarla o nasconderla.


2) Nella letteratura:
In una delle famose lettere di Niccolò Macchiavelli a Francesco Vettori: l'esilio all'Albergaccio e la nascita del Principe.


3) Nei fumetti:
Il mitico Tex Willer assieme all'amico Kit Carson, in qualità di Rangers del Texas, hanno il compito di far rispettare la legge morale del proprio Paese rimuovendo qualsiasi tipologia di criminale sulla faccia del pianeta.

4) Nella musica:
La migliore canzone che inneggia alla liberazione di tutti i popoli dalla guerra e dalla violenza!


5) Nel cinema:
Ecco qui di seguito viene mostrato un cortometraggio semisconosciuto di Gillo Pontecorvo. Questi documenta la lotta di alcuni minatori contro la chiusura della miniera dove lavorano.


6) Nei filmati pubblicitari:


"Rimuovere" nella mitologia

La mitologia è presente in ogni cultura di ciascun continente. Il nostro continente risente di gran lunga degli effetti della mitologia greca, la quale viene ripresa infatti anche da quella romana. Come si può notare la prima delle due è un continuo spodestare colui che risiede sul "trono del più potente e astuto": Crono evirò il padre Urano, per poi essere a sua volta sfidato e battuto da uno dei suoi figli, Zeus.
Questa serie di eventi mitologici altro non parrebbero che una lotta per la sopravvivenza, facendo sembrare così le divinità puri e semplici uomini con qualche caratteristica in più della media della popolazione, in poche parole si può vedere in queste figure il nostro uomo Faber. Infatti già nel III secolo a.C. il filosofo greco Evemero sosteneva che gli dei mitologici fossero antichi re e guerrieri diventati leggendari nel tempo.

La mitologia Orientale suddivisa in tre diverse tipologie (cinese, giapponese e indiana) riprende anch'essa il concetto di uomo Faber visto in chiave di divinità. Queste tre mitologie, a tratti totalmente diverse, si accomunano grazie alle rispettive influenze delle varie religioni buddista, shintoista e induista.

Piccola curiosità:
Nei fumetti giapponesi sono molti i riferimenti fatti sulle divinità mitologiche del Giappone.
Ad esempio nel famoso Manga "Naruto" numerose tecniche dei protagonisti (giovani Ninja) sono soprannominate con i nomi propri delle divinità.